Il Castello di Monselice sorge ai piedi della rocca dell'omonima città, annoverata tra le città murate del Veneto. Esso nacque come dimora signorile, poi diventò castello e quindi si evolse in Villa Veneta.
L’aspetto preminente è comunque quello del Castello. Si compone di 4 nuclei: la Casa Romanica, il Castelletto, la Torre Ezzeliniana e Ca’ Marcello.
La visita, possibile soltanto con la guida interna ad orari prefissati (in genere ogni ora) è particolarmente interessante perché si possono ammirare molti ambienti originali o comunque ottimamente conservati , come le camere da letto, alcuni saloni, le cucine ecc. La cura che ha avuto l’attuale proprietario (la famiglia Cini) nel compiere un accurato lavoro di raccolta e recupero di pezzi originali dell’epoca, da sì che il visitatore riesca a vivere la vera atmosfera medievale.
Molto ricca è la raccolta d’armi antiche , situata sempre all’interno della dimora.
Infine, una nota importante: dal luogo in cui sorge il castello è consigliatissima la breve passeggiata lungo il Sentiero delle 7 chiesette, lungo il quale si trovano 6 piccole cappelle, dedicate ad altrettante basiliche romane, visitando le quali si ha diritto, secondo la Chiesa Cattolica, all’indulgenza plenaria. La settima chiesa è il Santuario di San Giorgio, punto di arrivo della via Sacra.
Al termine, si trova la bella Villa Duodo (non visitabile). Furono i proprietari di questa Villa , la famiglia nobile Duodo appunto, a commissionare all’architetto Vincenzo Scamozzi (allievo di Palladio) la costruzione del sentiero.
Da Monselice vale senz'altro la pena approfondire la visita delle altre città murate Este e Montagnana, oppure con un'escursione nel comprensorio dei Colli Euganei e delle loro bellezze. A breve distanza, infine, nel paese di Battaglia Terme, segnalo il Castello del Catajo.

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Villa Pojana, magnifica realizzazione di Andrea Palladio, è una costruzione sorprendente, perché esce dagli schemi classici del Palladio. Nella facciata principale Palladio inserì una doppia ghiera che racchiude cinque oculi, combinata con una serliana (arco affiancato da due aperture). L’effetto è una purissima geometria, molto elegante nella sua originalità.
E' situata nel Basso Vicentino , a breve distanza dalle altre due Ville Palladiane della zona (Villa Pisani De' Lazara e Villa Saraceno "The Landmark Trust")
All’interno si trova un'interessante mostra didattica che illumina il visitatore su molti aspetti della “vita in villa” , e propone modellini in cui sono illustrate le caratteristiche di altre famose Ville Palladiane.
Bellissime le decorazioni e gli affreschi di alcune sale.
Vi proponiamo di abbinare alla visita di questa Villa anche la visita ad un'azienda produttrice di vini DOCG, con vigneto didattico, spiegazione del processo di produzione del vino e... degustazione finale.

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Sontuosa e imponente, si tratta di una vera e propria reggia, sia per le dimensioni che per lo stile, e si trova lungo la Riviera del Brenta, che costituisce uno dei luoghi turisticamente più conosciuti del Veneto. La Villa è facilmente raggiungibile da Padova (meno di 15 km) e da Venezia (circa 30 km).
Molti sono le caratteristiche gli elementi che concorrono a fare di questa Villa, costruita per una delle famiglie più importanti di Venezia , i Pisani, una vera "regina" tra le Ville Venete: 114 stanze , che ospitarono dogi, regnanti come gli Asburgo, Napoleone ed i Savoia, un salone centrale sul cui soffitto sta il più grande affresco del Tiepolo (Glorie di Casa Pisani), camere arredate in moltissimi casi con mobili originali e comunque dell’epoca, il suo parco grandissimo , la sua enorme “peschiera” nelle cui acque si riflette un altro edificio maestoso, rappresentato dalle scuderie.
Nel parco si trovano le famose storiche serre di agrumi, nelle quali gli Asburgo coltivavano i preziosi frutti, il labirinto, la ghiacciaia, il boschetto inglese, la coffee-house settecentesca.
La Villa ospitò nel 1934 l’incontro tra Mussolini ed Hitler , e, con l’avvento della Repubblica, fu ceduta allo Stato italiano e destinata alle visite.

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